Le Origini

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La corsa, una Ciclostorica vintage, si ispira all’Eroica e al ciclismo classico del 900 dove i ciclisti, più che atleti erano pionieri, rappresentanti di uno sport duro ma in grado di creare atleti veri e leali.

Lo scopo è quello di riscoprire uno sport popolare antico e straordinario, fatto di sacrificio e fatica ma anche di grandissime emozioni, che attraversa paesi, comuni e città mischiando pianure a montagne in paesaggi ancora incontaminati.

Uno sport per la gente e fra la gente, perché come diceva il grande vecchio del ciclismo italiano, Alfredo Martini, “il ciclismo è lo sport che ti passa sotto casa”.

La Vinaria, parte dalla suggestiva Villa La Badiola a San Pancrazio per raggiungere le leggendarie Mura Urbane di Lucca e dopo aver percorso “l’arborato cerchio” salire fino ad Aquilea, attraversando la Maulina, luogo noto per il suo vino. Scendere quindi per poi risalire sulla catena Appenninica di Matraia e Valgiano, e percorrerla attraversando luoghi come Petrognano, San Andrea in Caprile, Tofori e San Gennaro per poi scendere visitando la famosa quercia di Pinocchio a San Martino in Colle e pedalare in direzione di Porcari e la sua “Torretta”. Da qui raggiungere Segromigno con le sue ville e tornare alla Villa La Badiola per la fine della manifestazione.

La vinaria nasce nel 2015 da un’idea di un gruppo di cicloamatori del g.s. Carube e dal Sindaco del comune di Montecarlo, Fantozzi, di Porcari, Baccini, di Capannori, Menesini, che l’hanno approvata a pieni voti.

La Vinaria deve il nome a viavinaria, una manifestazione giunta alla sua 16° edizione nata per promuovere prodotti tipici del territorio di montecarlo, e valorizzare peculiarità culturali, storico-artistiche e ambientali.

Nata nel 2000, la manifestazione si svolge prevalentemente nelle fattorie che per l’occasione aprono le porte al pubblico.